|
Leggere e scrivere con le nuove tecnologie Introduzione al corso pubblicato dall'INDIRE - FORTIC 2003 PERCHE’ Le Nuove Tecnologie sono entrate prepotentemente nel mondo della scuola ormai da anni, una vera rivoluzione è in atto ed il docente si trova ad affrontare una generazione di bambini/ragazzi cresciuti con la tastiera e il mouse, che sono entrati come protagonisti in un mondo, quello di internet, per molto tempo sconosciuto a quella generazione di insegnanti abituati a vedere nel libro l’unico riferimento culturale e a riconoscere nel ruolo di educatore la propria identità. Ora molto, forse troppo velocemente, è cambiato: viviamo in una società dell’informazione dove l’orologio del tempo corre tanto rapidamente da lasciare sconcertati coloro che non riescono a comprendere quanto oggi il docente non sia solo un depositario di conoscenze, ma un tutor che conduce alla conoscenza.
|
 |
Dal ministero Falcucci a quello attuale molti governi si sono avvicendati, ma tutti hanno posto l’accento sull’utilizzo delle Tecnologie Informatiche Educative a sostegno dei processi di insegnamento-apprendimento, prevedendo cospicui investimenti di carattere economico che hanno permesso a tutte le scuole l’acquisizione di dotazioni strumentali, lo sviluppo della connettività in rete e la formazione degli operatori scolastici.. Lento, ma progressivo e quasi inesorabile è stato il cambiamento culturale delle nuove generazioni, le prime manifestazioni sono apparse evidenti nelle scuole materne ed elementari, ma ora anche la scuola superiore deve fare i conti con studenti che parlano, scrivono,leggono con codici linguistici a noi docenti quasi sconosciuti, i codici degli sms, delle mail, delle chat, di internet. Linguaggi che rispecchiano una cultura globalizzante, dove la pura lingua italiana ha perso la propria connotazione, dove i neologismi, i termini stranieri, i cosiddetti barbarismi sono divenuti patrimonio del linguaggio di comunicazione. Internet porta i giovani ad uscire dall’isolamento, introducendoli in un mondo virtuale dove le distanze sono abolite, dove si può colloquiare con chiunque in qualsiasi parte del mondo, dove ci si può conoscere, basta una semplice webcam per vedere mondi e persone che sino a pochi anni fa appartenevano solo al nostro immaginario, dove il testo si trasforma continuamente divenendo sempre ipertesto, dove i giovani imparano la curiosità che tanto li può aiutare nell’acquisizione della propria autostima giungendo alla capacità dell’autocontrollo, dunque ad imparare anche cosa sia la libertà, nel momento in cui sanno che molte violazioni potrebbero essere possibili. Ma soprattutto internet porta lo studente ad amare la ricerca attraverso per-corsi, cioè domande, che trovano soluzioni e risposte più o meno approfondite sulla base degli interessi dei singoli; qui il docente dovrà collaborare con lo studente, facendo emergere tutte quelle potenzialità che il ragazzo ha in sé e che spesso proprio con la multimedialità riesce ad esprimere. XML, extended mark up language, riveste in questa ottica una funzione fondamentale; applicato all’analisi dei testi, infatti, ci permette di evidenziarne le strutture sintattiche e i concetti che trovano espressione in tali strutture linguistiche e di gerarchizzarli. La sfida lanciata dalla scuola in termini multimediali è proprio questa: restituire rigore concettuale ai nostri ragazzi, insegnando loro a decodificare un documento mediante la visualizzazione della sua struttura profonda, per tentare poi di operare confronti con altri documenti o ricostruire, in forma personale, testi concettualmente densi e logicamente connessi.
|